Caso del canale di Suez: chi deve pagare?


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Dopo diversi giorni di blocco del canale di Suez, una via importante per il trasporto di merci per il commercio internazionale, l'Ever Given è stato ritirato e il passaggio è stato nuovamente liberato. Tuttavia, i problemi non si fermano al passaggio in mare, e ancor meno per Bernhard Schulte Shipmanagement (BSM), la società operativa della nave naufragata.

Motivi dell'incidente

Le cause dell'incidente non sono ancora chiare, e anche se BSM ha ripetutamente affermato che è stato a causa dei venti forti, altre fonti non sono d'accordo: sostengono che il cargo ha perso potenza e che questo ha causato l'incaglio. Ma perché è così importante determinare la causa dell'incidente? Tutto dipende da chi paga i danni. Non si tratta solo dei costi del danno fisico al canale o anche al carico. Si tratta dei milioni di perdite causate dal blocco.

Determinare chi è responsabile dell'incidente è un elemento chiave per coprire i costi delle perdite e dei danni causati dal blocco dell'importante rotta commerciale. Per ora, tutte le indicazioni sono che i costi dovrebbero essere pagati dalle transnazionali coinvolte in Ever Given.

Spiegazione di Osama Rabie

Osama Rabie, presidente dell'Autorità del Canale di Suez, ha detto che l'incaglio della nave non è stato causato dalle condizioni meteorologiche. Ha ricordato che il canale non è mai stato chiuso a causa del maltempo e che anche le più grandi navi da carico passano frequentemente.

Nel frattempo, Shoei Kisen, la società giapponese che possiede Ever Given, dice che mentre le indagini sull'incidente sono in corso, non hanno ancora ricevuto alcuna causa o rivendicazioni legali relative al caso.

Questo è ancora un lavoro in corso, ma potrebbe certamente avere conseguenze importanti una volta che la situazione sarà chiarita, non solo per le parti coinvolte, ma anche per il modo in cui il commercio è gestito nell'importante canale di Suez egiziano.